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Balneoterapia Abano terme
La balneoterapia termale, utilizzando acque minerali terapeuticamente attive,
associa alle proprietà fisiche (aspecifiche) gli effetti biologici e terapeutici
esercitati dai mineralizzatori che rendono ogni acqua minerale una soluzione a
composizione chimico-fisica peculiare. La tecnica del bagno segue dei principi
generali anche se sono possibili variazioni nelle modalità di applicazione
(durata, temperatura, etc.) secondo l'acqua minerale utilizzata e la patologia
da trattare. Sicuramente il trattamento idroterapico e crenoterapico più
utilizzato in stazione termale è la balneoterapia generale con acqua minerale
calda o riscaldata, effettuata in apposite vasche singole o in piscina.
La balneoterapia termale in vasca ad acqua ferma consiste nella immersione,
parziale o completa (ad esclusione del capo), del corpo in acqua minerale alla
temperatura di circa 36-38 °C per una durata compresa tra i 15 ed i 20 minuti.
Un ciclo completo di cura comprende 10-15 bagni, effettuati a digiuno, al ritmo
di 1 bagno al giorno.
In molti casi la balneoterapia viene effettuata sequenzialmente alla
fangoterapia per una integrazione ed un potenziamento dei risultati terapeutici.
Al termine del bagno il paziente esegue la reazione termale su un lettino,
avvolto da coperte per una durata di 20 minuti; la reazione ha significato
analogo a quella che segue il fango.
Esistono tecniche particolari che vengono utilizzate soprattutto per la
balneoterapia con acque carboniche ricche in CO2 e/o radioattive. Per quanto
riguarda la balneoterapia carbogassosa rimandiamo alla pagina relativa alle
acque carboniche.
In molte stazioni termali è possibile utilizzare idromassaggi, mobilizzazione
attiva e passiva in acqua, etc.; in tal caso oltre alle comuni vasche possono
essere utilizzate vasche speciali (es.: vasche "a farfalla") o piscine termali
appositamente attrezzate che consentono di associare le metodiche
chinesiterapiche al bagno in acqua minerale.
Queste strutture vengono utilizzate soprattutto per la riabilitazione motoria
con l'ausilio di personale tecnico specializzato. Le piscine termali adibite
alla riabilitazione sono dotate di attrezzature che facilitano l'immersione del
paziente portatore di handicap in acqua e sono provviste di sussidi per la
sicurezza nell'esecuzione degli esercizi. Sul fondo delle piscine possono essere
istallati percorsi (gradini, discese e salite, etc.) per la riabilitazione
motoria, propriocettiva e vascolare.
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