...Gioiello nel dolce e suggestivo paesaggio dei Colli Euganei, Abano Terme non è solo la stazione fangoterapica più importante d’Europa, ma è anche la più antica.
In epoca romana, Abano era chiamata Aponus, nome che deriva dall’aggettivo greco “àponos” che significa “che toglie il dolore”, confermando già nell’antichità la notevole fama delle virtù curative delle sue acque e dei suoi fanghi...
Le fonti termali di Abano Terme
Informazioni ricavate da pubblicazioni dell'A.P.T. Terme Euganee
 

Unica al mondo.

Così poco, ma così tanto, per definire in una parola le caratteristiche dell'acqua termale di Abano Terme.

Già nel periodo Paleoveneto (VII - VI sec. a.C.) l'efficacia delle cure del bacino termale Euganeo era ben nota, come dimostrano i reperti ritrovati che si possono ammirare al Museo di Este.

All'epoca romana, le Terme ebbero grande importanza. Attorno ai laghetti naturali furono costruite vasche speciali ove i pazienti si immergevano nell'acqua calda e nel fango. Conferma di ciò sono i resti del complesso termale romano di Montegrotto, oltre alle testimonianze letterarie di numerosi autori latini (Plinio, Svetonio, Marziale, Tito Livio, Lucrezio ed altri).
La fama di queste Terme continuò nel Medioevo e nei secoli successivi, e le proprietà terapeutiche delle acque termali, unite alla vicinanza di località ricche di storia, bellezze e cultura, attrassero in questa zona personaggi quali il Petrarca, Shakespeare, Goethe, Mozart.

L'acqua termale

La ricchezza di questi centri termali è data dall'acqua calda salso-bromo-iodica che si trova nel sottosuolo, di origini geotermiche. Dalle Prealpi, da quote di circa 1000-1500 metri, l'acqua piovana penetra nel sottosuolo sino ad una profondità di 2500 - 3000 metri, arricchendosi in tale tragitto di sali minerali e progressivamente riscaldandosi. Percorre in oltre 50 anni la distanza di 70-100 Km, che separa le Prealpi dalla Zona Euganea; qui, per le particolari condizioni strutturali del sottosuolo, può compiere una rapida risalita mantenendo pressoché inalterate fino alla superficie l'elevata temperatura (70 - 87 °C) e la salinità. Quest'acqua è ricca di gas e debolmente radioattiva. La sua composizione chimica e la temperatura giocano un ruolo importante sull'azione terapeutica del fango e nello sviluppo della particolare microflora vegetale (alghe) e animale (microorganismi) che si forma durante il processo di maturazione del fango.

Il fango

Il fango, che è l'elemento curativo più caratteristico del Bacino Termale Euganeo, si presenta sotto l'aspetto di una poltiglia bruno-grigiastra, plastica, saponacea. E' costituito da una componente solida argillosa, una componente liquida (acqua termale) e da una componente organica (alghe, batteri, protozoi, etc.).

 
Prima di essere usato a scopo terapeutico subisce un lento processo di "maturazione" in apposite vasche, a contatto diretto con l'acqua termale che scorre, con la luce del sole, con l'aria. Ciò permette il suo arricchimento di sali minerali e la crescita alla sua superficie di speciali alghe, viventi a temperature altissime, alle quali è legata tanta parte dell'efficacia terapeutica del fango stesso.
Il processo di maturazione trasforma il fango in un vero e proprio farmaco, che si differenzia dal fango non maturo per caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e terapeutiche del tutto specifiche. E' quindi impossibile attendersi risultati terapeutici da un fango non maturo o prelevato dalla Zona Termale Euganea e poi essiccato e trasportato in paesi lontani, come talvolta è stato tentato di fare.
Il fango già utilizzato per le sedute di fangoterapia viene raccolto e di nuovo immesso nelle vasche, sulle quali scorre continuamente l'acqua termale calda, che così ne determina la sua rigenerazione fisico-chimico-biologica.

L'azione terapeutica

Un ciclo di fangatura produce un effetto terapeutico attraverso un'azione locale antiinfiammatoria, risolvente, antidolorifica, rilassante i muscoli, rivitalizzante ed un'azione generale di aumentata resistenza verso gli agenti patogeni, con benefici effetti sul ricambio e sui movimenti articolari.
Il lento e completo processo di maturazione biologica rende perciò il fango un apprezzato mezzo terapeutico, la cui efficacia viene potenziata anche per la notevole importanza dell'apporto di calore e la conseguente abbondante sudorazione.
Ciò determina nell'organismo un aumento della quantità di sangue circolante (nelle cellule avviene allora un maggior scambio di sostanze nutritive); viene così accelerata ed aumentata l'eliminazione - dalla cute e dalle articolazioni - delle sostanze tossiche prodotte dai tessuti malati.
Vi è una stimolazione selettiva sulle terminazioni nervose cutanee; esse a loro volta facilitano la secrezione - da parte di ghiandole endocrine come ipofisi e surrene - di speciali sostanze ormonali utili a frenare, nelle malattie articolari, la componente infiammatoria e iperergica.L'insieme delle azioni esercitate sull'organismo malato dalle applicazioni di fango portano quindi ad una migliorata reattività dell'organismo stesso verso l'agente morboso. Ciò sia attraverso una modificazione generale neurovegetativa ed una stimolazione del tessuto connettivo, ove si producono le prime e principali alterazioni delle malattie articolari croniche.

Indicazioni

  • Malattie reumatiche - Al primo posto l'osteoartrosi (la forma reumatica più diffusa nella popolazione). La fangoterapia, sia nelle forme artrosiche primarie che secondarie, combatte proprio i sintomi, e cioè il dolore articolare e l'impotenza funzionale.
    Nei reumatismi fibromiositici (borsiti, tendiniti, periartriti, epicondiliti, etc.) per evitare la riacutizzazione è bene lasciare passare la fase acuta della sintomatologia prima di intraprendere la terapia termale.
    Postumi di traumi dell'apparato osteomuscolare e di interventi ortopedici, esiti di fratture, distorsioni, lussazioni, contusioni, ottengono sicuri miglioramenti.
    La gotta e la condrocalcinosi sono tra i reumatismi dismetabolici curabili con fangature e soprattutto con sedute in grotta sudatoria.
    Nei reumatismi infiammatori primari (artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrite psoriasica, etc.) la fangoterapia va riservata solo ai periodi di quiescenza della malattia: essa può risultare allora utile per facilitare la mobilitazione articolare e nel prevenire le deformità, specie se affiancata ad una adeguata fisioterapia.
  • Malattie dell'apparato respiratorio - Affezioni croniche del naso, della faringe e dei bronchi (riniti, faringiti, laringiti, sinusiti, tracheiti, bronco-pneumo-patie professionali e dei fumatori).

Controindicazioni

Il fango, per essere ben sopportato, richiede integrità delle funzioni cardiocircolatorie e renali. Esiste peraltro la possibilità di sottoporre il paziente che non possiede questi requisiti ad applicazioni "parziali" di fango, riducendo così lo stress per l'organismo.

Gli alberghi-stabilimenti termali

Unici nel mondo, gli alberghi della zona Euganea offrono le cure termali nello stesso albergo dove si soggiorna. Dalla propria stanza è possibile raggiungere direttamente i piani dedicati alle piscine e il reparto cure per i trattamenti terapeutici e di estetica.
Ogni tipo di attività curativa che si svolge in un albergo termale è sotto la sorveglianza e la responsabilità del Direttore Sanitario dello stabilimento termale.
La sera dell'arrivo all'albergo termale, o il giorno successivo, un medico termalista sarà a disposizione del cliente per la prima visita medica, necessaria per l'ammissione alle cure. Nello studio del medico o nella stanza del cliente lo specialista compie un'anamnesi ed una visita clinica sulla base della quale compilerà una scheda medica personale con l'indicazione del trattamento consigliato.