Abano oltre le cure
Il punto di partenza per la vostra vacanza
alla scoperta delle bellezze del Veneto.

Per la sua posizione al centro del Veneto e i facili collegamenti, Abano è il punto di partenza ideale per raggiungere ogni località della regione: le città d'arte di Venezia, Verona, Vicenza, Padova sono tutte a meno di un'ora d'auto o comodamente raggiungibili anche in treno; le ville Venete sono visitabili percorrendo la riviera del Brenta in auto o navigando il fiume sul suggestivo "Burchiello"; i colli Euganei con i loro scenari di incomparabile bellezza, ricchissimi di una flora e di una fauna particolare, sono raggiungibili anche in bicicletta o a piedi per stupende passeggiate. Invitanti agriturismo, ristoranti e trattorie saranno la scoperta di una cucina locale dalla tradizione secolare che vi offrirà piatti tipici accompagnati dal vino DOC dei nostri colli.

Abano è un paradiso per gli sport all'aria aperta. Offre grandi spazi, tranquillità assoluta e un clima ideale per la pratica sportiva. Gli ospiti possono percorrere a piedi, in bici, o a cavallo i numerosi tracciati creati appositamente tra il verde della campagna e dei colli.

Per gli amanti del golf la zona offre diversi golf club.

L' isola pedonale della città è il luogo dove potrete passeggiare in assoluta libertà, tra negozi aperti fino a tarda sera, gelaterie, caffè e tanta gente allegra e cordiale.

 

Le città d'arte e cultura

Scoprire i luoghi e l’arte del Veneto significa spaziare nelle sfumature del colore, nell’armonia della luce e negli equilibri delle forme. Una sensibilità, quella dei veneti, determinata forse proprio dalle caratteristiche atmosferiche, dalla varietà dei toni e dalle gamme di questa terra.

Molte civiltà ricche di storia e di cultura hanno lasciato il segno della loro influenza nel corso dei secoli: dal paleolitico alle società preromane e romane, dal rigore medievale all’euforia rinascimentale, dall’inventiva seicentesca, ad un Settecento dorato, dalle atmosfere mitteleuropee dell’Ottocento fino alle espressioni della cultura moderna e contemporanea.

Un racconto artistico di estrema ricchezza, un immenso tesoro, l’arte nel Veneto è ovunque un enorme patrimonio dedicato a tutti coloro che vorranno apprezzarlo ed amarlo.

Venezia, città d’arte per antonomasia, è sognata in tutto il mondo come meta di un fantastico viaggio. Venezia è la Serenissima, San Marco, la Cà d’Oro, Rialto, il Canal Grande, ma anche le calli misteriose, lo splendore dei suoi palazzi, gli infiniti ponti che la sollevano maestosa sul campo del mare. Le caratteristiche isole della Laguna: Murano, Burano e Torcello, celebri per la lavorazione del vetro e la tradizionale arte dei merletti

Ma sono molte nel Veneto le città da scoprire. Non solo la Padova di Giotto e Mantegna, la Verona romana e romanica, la Treviso di Tomaso e Lorenzo Lotto, la Vicenza di Palladio.

Ci sono inoltre tanti centri, minori solo per dimensioni, non certo per il fascino che ispirano: Montagnana, Este, Monselice, Arquà Petrarca, Cittadella, Asolo, Possagno, Conegliano, Chioggia, Vittorio Veneto, Feltre, Marostica, Bassano, Soave, Peschiera, Oderzo, Portogruaro, Castelfranco, Concordia Sagittaria, Adria, Lendinara.

Questi e tanti altri luoghi in cui sarà meraviglioso riscoprire i colori e le atmosfere di Bellini, Giorgione, Cima e Tiziano, Canova, Palladio, Tiepolo e tanti altri artisti.

 

Le montagne del Veneto

Pittori, scrittori e poeti hanno cantato le lodi dei monti del Veneto. Per secoli essi sono stati il sogno di scalatori temerari, di cacciatori incuranti della fatica, di cercatori di funghi, o anche di semplici “camminatori” in cerca di angoli di natura perduta, di boccate di aria salubre, ma soprattutto di tempo liberato dalla routine e dallo stress.

Eccoli sorgere allora, nel loro maestoso splendore: Antelao, Sorapiss, Pomagagnon... Altri nomi invece suonano più familiari: Cristallo, Civetta, Tofane, Schiara, Sasso Nero, Monte Baldo, Ortigara...

Il grande richiamo é costituito dalle Dolomiti, i monti pallidi della leggenda e delle arrampicate estreme, dalle cime aguzze, dalle tinte di un color pastello brillante. Ma non è tutto, la montagna veneta è anche il prezioso arco prealpino che dal Baldo al Cansiglio forma una cortina di difesa della pianura dai venti del nord. La Lessinia, l’Altopiano di Asiago Sette Comuni, il Grappa, la catena del Visentin, e poi verso il lago di Garda il Monte Baldo che lo domina tutto. La possibilità di un’esperienza indimenticabile, un’occasione per tutti, senza limite di età o di attitudine sportiva: non è necessario scalare le montagne per poterle apprezzare, può bastare guardarle per essere definitivamente conquistati. Il Veneto propone tante opportunità di vacanza agli amanti della montagna con impianti di innevamento e di risalita efficenti, possibilità per l’escursionismo alpinistico in tutte le stagioni, sentieri e percorsi in mountain-bike.

 

Il lago di Garda

Il lago di Garda deve il suo successo ad una straordinaria singolarità climatica, talmente particolare che sulle sue sponde cresce l’olivo, una tipica coltivazione mediterranea che non trova riscontro in Val Padana. Un delicato equilibrio di venti e correnti ascensionali fa del lago un sito ideale per la pratica degli sports velici, del parapendio e del deltaplano, sullo sfondo di uno splendido anfiteatro naturale, colorato a tinte cariche di azzurro e verde.

Lacus Benàcus fu il nome datogli dagli antichi romani che colonizzarono queste terre nel primo secolo avanti Cristo.

Il nome attuale “Lago di Garda” nasce invece nel Medioevo, quando la città di Garda, un ricco e popoloso centro di traffici commerciali era politicamente predominante tra i borghi rivieraschi. Oggi Garda è una ridente cittadina turistica affacciata sulla riva del lago.

Lungo la riva veneta del lago, detta Riviera degli Ulivi per la singolare coltivazione che vi viene praticata, si susseguono Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco, Brenzone e Malcesine, graziose ed ospitali cittadine che offrono una cucina tipica a base di prodotti genuini e naturali. Le località turistiche della Riviera degli Ulivi riservano piacevolissime sorprese ai buongustai, che possono scoprire il sapore particolare ed inconsueto della gastronomia del Garda a base di pesce di lago: tinche, anguille, lucci, persici, alborelle, con cui sapienti cuochi preparano risotti, paste e timballi, umidi, arrosti, bolliti, in vari gustosissimi intingoli o croccanti fritture, accompagnate da meravigliosi vini giovani bianchi e rosati oppure da rossi robusti aromatici.

Pietanze da degustare servite in meravigliosi angoli di naturale bellezza e arricchiti da splendide dimore e testimonianze artistiche donate come un omaggio da numerosi artisti che da questo lago sono passati o che addirittura hanno trascorso qui lunghi soggiorni proprio per la piacevolezza del clima e della atmosfera.

 

Le Ville Venete

Verso la metà del ‘500 molte famiglie patrizie veneziane decisero di investire le grandi ricchezze accumulate nei commerci con l’Oriente nella realizzazione di grandi imprese agricole da amministrare direttamente. Fu allora che i Corner, i Barbaro, i Badoer, gli Emo, i Grimani, i Foscari, detentori del potere economico e politico, ma anche grandi studiosi di filosofia e cultori d’arte, trovarono in Andrea Palladio il loro interprete ideale. Nasceva così la villa veneta, una tipologia abitativa e produttiva assolutamente originale, che ebbe un grande successo poichè rispondeva nello stesso momento ad esigenze estetiche e funzionali.

Nell’arco di tre secoli varie centinaia di ville furono edificate nella campagna dell’entroterra Veneto e lungo i principali corsi d’acqua, poichè questi costituivano allora la più comoda, sicura ed economica via di comunicazione. Il più famoso tra questi è certamente il Naviglio di Brenta che collega Venezia con la città di Padova, lungo il quale, tra il Cinquecento ed il Settecento, furono edificate varie decine di ville, dando luogo a quel grande complesso idrografico, urbanistico e monumentale noto in tutto il mondo come Riviera del Brenta. La concentrazione di ville si fece tanto elevata da determinare una trasformazione radicale della fisionomia della riviera che divenne una sorta di naturale continuazione del Canal Grande di Venezia.
Sul canale Naviglio passava, anche effettuando un vero e proprio servizio di collegamento quotidiano tra Venezia e Padova, il Burchiello, un grosso battello ben attrezzato e dotato di ogni comfort, trainato sulle alzaie da cavalli o buoi.

Lungo la riviera del Brenta si snoda una meravigliosa fila di ville, una più affascinante dell’altra, che sembra non finire mai: Villa Foscari, detta La Malcontenta, la splendida Villa Sceriman Widmann Rezzonico Foscari,Villa Alessandri, Villa Lazara Pisani, sono solamente alcune. La Riviera del Brenta culmina a Strà, con la favolosa Villa Pisani, che più che una villa è una vera e propria reggia, costruita nella prima metà del ‘700 dalla famiglia del Doge Alvise Pisani.

Oggi sulla Riviera del Brenta rivive un intenso servizio di navigazione turistica con il Burchiello, per volontà dell’Ente del Turismo di Padova fin dal 1960. Le escursioni durano una giornata intera con partenza a giorni alterni da Padova o da Venezia e necessitano di prenotazione.

Oltre alla Riviera del Brenta, percorrendo le strade del Veneto, capita spesso di incontrare qua e là ville dall’inconfondibile impronta Palladiana. La più nota tra queste è certamente Villa Barbaro, progettata ed edificata da Palladio nel 1560 a Maser nel trevigiano, famosa universalmente per le meravigliose decorazioni a fresco eseguite da Paolo Veronese e che annovera nel Giardino Segreto diverse sculture di Alessandro Vittoria.

Poi Villa Emo (Fanzolo di Vedelago), Villa Corner (Piombino Dese), Villa Pisani (Bagnolo di Lonigo), Villa Badoer (Fratta Polesine), Villa Sarego (Santa Sofia di Pedemonte) e la stupefacente, per la genialità dimostrata da Palladio nell’attuare soluzioni sempre originali, e celeberrima Villa Almerico Capra detta la Rotonda, opera della piena maturità di Palladio.

Il mare

Memorabile l’incontro tra il Veneto e l’Adriatico: 117 chilometri di ampie spiagge sabbiose a suggellare l’interminabile abbraccio tra mare e terra.

Spiagge composte da sabbia finissima e color dell’ambra, arenili ampi anche 500 metri e lunghi a rettifilo fino a dove regge lo sguardo, fondi marini che scendono dolcemente.

Tra dune sabbiose e pinete profumate di resina il litorale veneto non è solo sport, relax e divertimento. La natura è stata davvero generosa con questo tratto di costa regalandogli tutti i colori del mare, del cielo e della terra.

A monte dei cento chilometri di spiaggia stanno, infatti, vaste e rigogliose pinete con flora e fauna protetta, migliaia di ettari di laguna incontaminata e selvaggia, fittissimi canneti, miriadi di isolotti solitari e ricche campagne verdi che si estendono a perdita d’occhio. E di località in località, di spiaggia in spiaggia le forme naturali si combinano ogni volta in maniera diversa ed unica, dando luogo a bellissimi scenari ambientali. Il turista può così assistere all’irripetibile spettacolo del sole che tramonta lento ed infuocato tra le dune sabbiose del Delta del Po e che rinasce, come purificato dalle acque, tra agili pini sottili e frondosi. E sotto questi pini, che formano interminabili gallerie odorose di resina, potrà passeggiare, pedalare o semplicemente sdraiarsi per riposare e godere la brezza marina che penetra frizzante tra i rami.

Innumerevoli fiumi, primo fra tutti il Po con il suo Delta, bagnano la vastissima campagna e formano una fitta rete navigabile che consente indimenticabili gite in barca, nei tradizionali barconi o in battello. Un’emozione davvero unica per quanti saliranno su tali imbarcazioni: un semplice cannocchiale sarà sufficiente per individuare la ricchissima fauna che popola queste aree.

E innumerevoli gli itinerari che portano alla scoperta di incantevoli paesaggi e della straordinaria ricchezza floro-faunistica. Tutti itinerari accuratamente studiati nei minimi dettagli per far scoprire al turista le meraviglie del litorale adriatico. Qualche esempio: le visite al giardino botanico di Porto Caleri (Rosolina Mare), le escursioni a Bosco Nordio (Sottomarina). E ancora moltissimi altri itinerari e percorsi che si snodano tra lagune, bacini salmastri, valli da pesca, porticcioli, canneti, distese di terra riccamente coltivate. Villaggi, paesi e città per raccontare una terra ricca di cultura, arte e tradizioni.

Circumnavigando le suggestive lagune che ispirarono allo scrittore Ernest Hemingway alcune delle più belle pagine di “Al di là del fiume e tra gli alberi”, ci si imbatte in tutta una serie di pittoreschi paesini di pescatori con le caratteristiche case basse allegramente dipinte con i vivaci colori della tradizione veneziana, come la particolarissima Pellestrina, ricordata nella storia come uno dei principali centri della laguna. Ma anche le località balneari nascondono spesso sorprese. Caorle ne costituisce forse l’esempio più significativo: un campanile del 1100, un’imponente cattedrale e un particolarissimo centro storico, costituito da un dedalo di calli e campielli su cui si affacciano case affrescate con brillanti colori, per dar vita ad una sorta di miniatura della vicina Venezia. E a Venezia, alla fin fine, come attratte da una forza magnetica, portano tutte le strade, in qualunque punto del litorale ci si trovi.

 

Il delta del Po

La parte orientale della provincia di Rovigo è costituita da un singolarissimo contesto ambientale: il delta del Po. Percorrendo la statale Romea che collega Chioggia e Ravenna, o, ancor meglio se la lasciamo per seguire strade secondarie, incontriamo un paesaggio inconsueto: un grande fiume, il Po, che si ramifica in tante direzioni, un ambiente naturale lussureggiante, dove miriadi di uccelli di tante specie diverse si alzano in volo radente, mentre una nebbia leggera attenua le tinte del tramonto.

Ancora tutto da scoprire, il delta offre infinite possibilità di esplorazione di un ambiente in cui la natura è ancora la dominatrice assoluta. Le valli, i canali, gli acquitrini e le pinete del delta hanno creato una sorta di labirinto naturale in cui indugiare e lasciarsi andare a raccogliere le impressioni di un paesaggio che vive di ritmi a cui non siamo più abituati da tempo.

Il delta del Po si estende su un’area che ha oltre 400 chilometri quadrati di superficie di riserva naturale. In barca, in bicicletta, a cavallo, in house-boat, in canoa: tanti sono i modi per visitare il più grande parco naturale italiano.

Quando è ormai vicino al mare il Po si suddivide in sei principali rami: Po di Levante, Po di Maistra, Po di Pila, Po di Tolle, Po di Donzella e Po di Goro, che delimita anche il confine con la regione Emilia Romagna. Una delle zone d’Italia dove la natura è ancora incontaminata e caratterizzata da una varietà di paesaggio che spazia dal mare aperto e specchi d’acqua chiusi, ai canneti, alle spiagge, fino a raggiungere i campi coltivati che circondano quest’area. La sua particolare fauna e flora fanno del delta del Po un prezioso e delicato ecosistema, considerato la più vasta zona umida d’Europa. In questo contesto trovano il loro habitat più naturale numerose specie animali. Nell’area deltizia è infatti custodito uno dei più preziosi e affollati patrimoni ornitologici con molte specie di uccelli acquatici: stanziali, migratori e di passo.

Di enorme fascino è la flora del delta che secondo la posizione e le stagioni varia nei colori e nei riflessi. Graminacee silene conica e asparago pungente vicine alle sabbie e poi man mano che si raggiungono gli specchi d’acque: una grande varietà di canna palustra, unita a ninfee, artemisia marittime e sugli argini pioppi, marittimi biancospini.

La pesca si pratica dappertutto nelle valli, nelle lagune, nelle sacche, nei rami del fiume per trovare carpe, tinche, lucci e anche cefali, orate, branzini. In mare aperto si pratica la pesca d’altura grazie alla presenza di grandi tonni al largo della costa. Le valli sono punteggiate dai casoni, insediamenti tipici, caratterizzati da un grande camino e derivati da antiche costruzioni in legno e canna, punto di riferimento per il pescatore e per il guardiano di valle.

Esplorare il delta può costituire davvero un’esperienza unica. Ci si può dedicare ad una serie di attività sportive ad alto contenuto naturalistico: dalla pesca al bird-watching, alle passeggiate a cavallo o in bicicletta nel verde della natura.

I campi da golf

Spostandovi di soli pochi chilometri, troverete percorsi immersi tra i pini e l’aria delle montagne fino alle rive dolci dell’Adriatico o sulle coste tiepide del lago, sui pendii morbidi delle colline.

Il Golf è uno sport, una passione, che nella nostra regione si può realizzare ai massimi livelli di qualità in Clubs professionali ben gestiti e guidati.

Clicca qui sotto per maggiori informazioni
sulle offerte turistiche del veneto
Regione Veneto